Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009 dal 06/05/2010 al 17/10/2010

Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009

Tutto il teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009
Un racconto visivo nel teatro polacco. Grafica, installazioni e video

E’ stata prorogata al 17 ottobre 2010 “Tutto il Teatro in un manifesto. Polonia 1989-200”, la mostra in programma alla Casa dei Teatri dedicata agli artisti polacchi che hanno rappresentato il teatro e non solo curata da Sergio Maifredi e Daničle Sulewic con la consulenza scientifica di Pietro Marchesani.
Inoltre, in occasione della proroga della mostra, a partire dal 17 settembre in programma anche una ricca RASSEGNA VIDEO dedicata alla cultura e al cinema polacco.

Attraverso 90 manifesti d'artista realizzati dagli anni '60, partendo dal maestro Henryk Tomaszewski fino alla preziosa presenza del "Wozzeck" di Jan Lenica, installazioni di Danièle Sulewic, filmati, scenografie, manichini creati per il Nowy Teatr di Poznan, in Polonia, ed un allestimento scenografico degno di un teatro, questa straordinaria rassegna testimonia unospaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella cultura polacca prima e dopo i fatti di Danzica e la caduta del Muro di Berlino.

In Polonia, dalla fine dell'800, durante l'occupazione e per tutto lo scorso secolo, fino all'89, il manifesto per le rappresentazioni teatrali realizzato da artisti noti oltre a essere un modo di fare arte, di grande tradizione, consentiva anche a intellettuali non allineati di comunicare e esprimersi superando i rigidi paletti della censura.

Dopo la caduta del Muro, questa peculiare forma d'arte continua e sviluppa nuove energie e linguaggi personalissimi, regalando vere e proprie opere realizzate da artisti, come Wieslaw Walkuski, Rafal Olbinski, Stasys Eidrigevicius, il maestro Tomasz Boguslawski che da Danzica sarà all'apertura della mostra, unitamente al gallerista Krzysztof Dydo prestatore dei manifesti.

Il percorso della mostra si articola in cinque stanze.

La prima è dedicata ai Festival, creata per mostrare l'ingegno internazionale degli artisti polacchi. Sono, infatti, esposti i manifesti che vogliono catturare lo sguardo dello spettatore portandolo verso una visione che ora appare divertente ed infantile e poco dopo appare inquietante e cruenta.

Si prosegue con "La stanza del potere" dove sui manifesti vengono rappresentate corone fatte di macigni da portare sul capo, o aguzze come tagliole, o sfilacciate ed inconsistenti come brandelli di un tessuto che non vuole saperne di stare insieme, oppure ancora divengono mandibole di teschi. Le teste dei sovrani si trasformano in uova o in bistecche sanguinanti, le bocche vengono imbrigliare da museruole, corde violente perforano occhi e gengive.

La terza stanza omaggia i grandi maestri, ormai detentori di un'arte anacronistica, maestri che impiegano tre mesi per realizzare un solo poster e che rischiano di essere spazzati via dalla "generazione Photoshop".

La stanza successiva è dedicata al luogo in cui è stata concepita questa mostra: il Nowy Teatr di Poznan, teatro assolutamente radicato in un territorio ed al tempo stesso decisamente internazionale, aperto a progetti europei. Grazie al direttore Janusz Wisniewski, è uno dei pochi teatri che ancora con passione, commissiona i poster ai grandi artisti.

L'ultima è "La stanza dei giochi". Insieme al potere c'è un altro elemento che sembra ricorrente tra gli artisti polacchi ed è il gioco. Non esattamente un gioco infantile, ma un gioco fatto di accostamenti ironici di oggetti, corpi, volti. Ed allora una casa si trasforma in un gatto, un bustino in un corpo di donna, due guanti appesi in mani insanguinate, figurine ritagliate in un altalena "per adulti".

Durante il periodo della mostra verrà proposta un'antologia di film di animazione polacchi d'autore.

Il cinema di animazione polacco, insieme ai film di Wajda e Kieslowski, ai manifesti d'arte, al Teatro di Grotowski e Kantor, ai poeti vincitori del premio Nobel è stato uno dei migliori biglietti da visita della cultura polacca negli ultimi tre decenni.

La mostra è promossa dalComune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Biblioteche di Roma, ETI Ente Teatrale Italiano, Municipio Roma XVI e organizzata daTeatri Possibili Liguria:"Tutto il Teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009" è allestita in collaborazione conFondazione Palazzo Ducale di Genova, Istituto Polacco di Roma, Goethe-Institut Genua con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica di Polonia. Sponsor tecnici: Giver Viaggi Tour Operator, Grand Hotel Savoia Genova, Hotel Enterprise Milano, Hotel Pulitzer Roma.

INAUGURAZIONE E INCONTRI IN PROGRAMMA

  • Giovedì 6 maggio alle ore 12 - Inaugurazione della mostra "Tutto il Teatro in un Manifesto" Interverranno Sergio Maifredi, direttore Teatri Possibili, Jaroslaw Mikolajewski, direttore Istituto Polacco di Roma. Saranno presenti: Krzysztof Dydo, gallerista - Tomasz Bogulaskwi, docente all'Università di Danzica e autore di alcuni manifesti in mostra. Visita guidata a cura di Sergio Maifredi e Danièle Sulewic.
  • Venerdì 7 maggio alle ore 11 - Incontro sulla grafica polacca con Tomasz Bogulaskwi e Krzysztof Dydo in collaborazione con l'Istituto Polacco di Roma, la rivista "Progetto grafico" e con l'AIAP Lazio. Interverrà inoltre Dario Evola, docente Accademia di Belle Arti di Roma. Visita guidata alla mostra.
  • Martedì 8 giugno ore 17 - Teatro della trasformazione - trasformazione del teatro. Teatro Polacco 1989 / 2009 - Conferenza di Tomasz Kierenczuk. Introduzione di Sergio Maifredi, curatore della mostra e regista residente al Nowy Teatr di Poznan, Polonia.

Il teatro in Polonia ha vissuto negli ultimi vent'anni grandi e interessanti trasformazioni. L'apertura delle frontiere, la fine della censura ed altri esiti della svolta del 1989 hanno fortemente influenzato l'arte teatrale in Polonia, che si è confrontata con il bisogno forte di creare un linguaggio nuovo, un nuovo rapporto con il pubblico e con la realtà. Ne parlerà il critico Tomasz Kierenczuk, direttore letterario del Teatr Nowy di Cracovia, nella presentazione del progetto Teatro della trasformazione - trasformazione del teatro. 1989-2009, di cui fa parte anche lo spettacolo La filosofia nel boudoir presentato il giorno successivo all'Angelo Mai di Roma. Nel corso del progetto verranno organizzati inoltre incontri di studio e workshop per giovani artisti italiani.



 Spazio della Cultura: Casa dei Teatri

Organizzazione: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
Teatri Possibili Liguria
Promotore: Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione
Biblioteche di Roma
ETI Ente Teatrale Italiano
Municipio Roma XVI
 
info

Comunicazione di servizio: La Casa dei Teatri rimane chiusa dal 9 al 30 agosto 2010.

Luogo: Casa dei Teatri (Villino Corsini – Villa Pamphilj)
Indirizzo: Largo 3 giugno 1849 ang. via di San Pancrazio (ingr. Arco dei Quattro Venti)
Data: dal 6 maggio al 17 ottobre 2010
Orario di apertura: 10-19 dal martedě alla domenica.
Durante le serate di Teatro Villa Pamphilj (info sul programma www.estateromana.comune.roma.it) č possibile visitare la mostra sino alle ore 23.30.
chiusura estiva: dal 9 al 30 agosto 2010
Ingresso: Libero
Infoline: 060608 (tutti i giorni dalle 09:00 alle 21:00)
Telefono: 06.45460693
Email: eventi.casadeiteatri@bibliotechediroma.it
Link: www.bibliotechediroma.it - www.enteteatrale.it - www.teatripossibililiguria.it

built with interact Site Manager © interact 2006 all rights reserved